6 errori da non fare su LinkedIn: una guida pratica

Autore:
Reputation Lab
7 Luglio 2022

Hai da poco avviato il tuo profilo LinkedIn o una pagina aziendale LinkedIn per il tuo business e dopo l’entusiasmo iniziale non sai più come proseguire?

Sono tanti gli errori che possiamo commettere su LinkedIn. In questo articolo troverai alcuni consigli utili e 6 errori da non commettere.

Che cos'è LinkedIn

Perché è il social media giusto per la tua crescita professionale

Nel 2022 LinkedIn conta più di 750 milioni di iscritti (mica pizza e fichi, ndr): un’infinità di contatti che possono trasformarsi in una vera e propria rete di sviluppo commerciale. Il social network, nato nel 2003 per fare incontrare la domanda e l'offerta di lavoro, si è svoluto fino ad essere oggi una piattaforma dove svolgere attività di networking. 

A cosa serve LinkedIn

Oltre alle occasioni di confronto su temi di vari settori professionali, LinkedIn permette di costruire delle relazioni professionali tra aziende e professionisti superando i confini fisici della distanza. Gli strumenti che offre sono molteplici, sia gratuiti che a pagamento, per raggiungere gli obiettivi che hai stabilito. LinkedIn p ancora inoltre uno strumento per incontrare recruiter e responsabili HR delle aziende per chi è alla ricerca di nuove opportunità professionali. Infine (ma ci sarebbe ancora molto altro da dire), LinkedIn è anche una piattaforma molto utile per l'aggiornamento professionale perché è ricco di spunti dagli opinion leader di molti settori.

LinkedIn: dall’obiettivo alla strategia 

Se hai scelto di costruire la tua identità o la reputazione della tua azienda su LinkedIn, i tuoi obiettivi dovranno essere chiari. Con LinkedIn puoi: 

  • costruire la tua rete di collegamenti profilati;
  • instaurare relazioni con gli stakeholder del tuo ecosistema; 
  • monitorare l’attività dei tuoi competitor; 
  • costruire identità e reputazione della tua azienda o del tuo profilo professionale; 
  • importi come opinion leader nel tuo settore. 

Questi sono solo alcuni degli obiettivi che puoi raggiungere attraverso una strategia mirata e un piano di comunicazione. Scopriamo insieme quali errori non fare e quali passi seguire per incrociare la strada del successo. 

Profilo personale: 3 errori da non fare su LinkedIn

Partiamo dalle basi: LinkedIn è un social network molto diffuso in ambito business, una piattaforma per condividere, oltre che il tuo percorso professionale e le tue skills, contenuti di valore inerenti al tuo settore di riferimento. Che tu sia un giovane talento in cerca di lavoro o il CEO di un’azienda di successo, LinkedIn è il mezzo che può aiutarti a promuovere te stesso e costruire nuove opportunità professionali. Ecco una lista dei 3 principali errori da non fare sul tuo profilo personale. 

Non essere selettivo 

Costruire una rete su LinkedIn, argomento di cui abbiamo già parlato qui, è un vero e proprio lavoro. Ricercare contatti profilati, studiarne le attività, scrivere un messaggio personalizzato e invitarli ad entrare nella nostra rete di collegamenti, è solo l’inizio di percorso che trasforma la rete in una vera e propria community con cui interagire per costruire relazioni professionali di valore. 

Non ottimizzare il tuo profilo 

Un profilo senza banner, senza una tua foto e una descrizione che ti rappresenti, che possa esprimere il tuo potenziale, ti renderà meno credibile. Ottimizzare il profilo LinkedIn in tutte le sue sezioni è la prima azione da compiere per renderti visibile agli occhi dei tuoi interlocutori, utilizzando strategicamente le parole chiave del tuo settore. 

Postare e…scappare! 

Non avere una strategia e un piano di comunicazione “sartoriale” costruito sui tuoi obiettivi e sugli argomenti che fanno gola al tuo network, è un grave errore; tanto quanto non essere consistenti nella redazione e pubblicazione di contenuti di valore. Hai mai sentito parlare di personal branding? Sii curioso e condividi spunti utili a raccontare di te e della tua azienda, o novità di settore utili a chi ti legge per dimostrare che, oltre ad essere sul pezzo, sei un punto di riferimento per la tua nicchia. 

Pagina aziendale: 3 errori da non fare su LinkedIn 

Oltre ai più di 750 milioni di iscritti, nel 2022 le aziende presenti su LinkedIn sono circa 58.000. Tra queste, una buona parte appartiene al settore B2B: un comparto in cui, nel tempo, la comunicazione si è evoluta lasciando spazio a contenuti non necessariamente tecnici e informativi. Anche le aziende infatti hanno diritto a raccontare il loro lato più “human” e a ritagliarsi uno spazio di comunicazione e interazione professionale ma inclusivo ed identitario. Quindi, quali errori non fare su LinkedIn se hai una pagina aziendale? 

Non coinvolgere i tuoi dipendenti/collaboratori 

Sapevi che sono i principali stakeholder della tua azienda? Prova a metterti nei loro panni e ad immaginare una comunicazione che li coinvolga in prima persona nel racconto della vita in azienda. Condividi non solo informazioni, tecnicismi, partnership e novità dell’azienda, ma anche storie di valore, traguardi condivisi e obiettivi di crescita, per una visione comune della crescita aziendale. 

Non dare spazio al tuo ecosistema 

Costruire relazioni di valore vuol dire condividere il tuo percorso di comunicazione con business partner, enti di settore e più in generale, con gli stakeholder del tuo ecosistema. Ci sono tantissime storie ed aneddoti che aspettano di essere raccontati, per rafforzare l’identità del tuo business e arrivare dritto all’attenzione di chi li leggerà. 

Non avere un piano (di comunicazione e non solo!)

Abbiamo parlato sul nostro blog del piano editoriale per LinkedIn: una programmazione attenta ed accurata dei contenuti per la tua pagina aziendale, sulla base dei topic scelti. Dalla mission e vision aziendali alle news e trend di settore, articoli da rassegna stampa, case history di successo, partnership e vita in azienda. Tutto questo può bastare? Ciò che fa davvero la differenza è la capacità di creare contenuti di valore non solo per l’azienda, ma anche per i suoi interlocutori, che li riterranno attrattivi, fruibili ed utili, in un racconto che va oltre l’autoreferenzialità.

Tre fonti da approfondire se vuoi scoprire meglio come funziona il personal branding su LinkedIn (e non solo)

(e come può diventare importante per la tua carriera e per la tua azienda)

 

  • Il blog di Riccardo Scandellari (e i suoi libri). Riccardo Scandellari è uno degli esperti di comunicazione che si è dedicato da più tempo ai temi del personal branding. Nel suo blog trovate tanti spunti per approfondire i temi del valore professionale, identità, ecc.);
  • I libri di Luigi Centenaro: esperto di personal branding, ha scritto diversi libri sul tema. Dalla prospettiva aziendale a quella personale, passando per strumenti come i social media. Un'immersione nel tema fatto con professionalità e grande cura.
  • Per dare un'occhiata a un'idea di personal branding fuori dagli schemi, è bene considerare anche altri canali di comunicazione. Avete mai pensato di fare personal branding su Tik Tok, ad esempio? Ecco qualche spunto in questo articolo del blog di Eco della Stampa.
  • E se vuoi saperne di più di LinkedIn che nel 2023 compie 20 anni e scoprire come è nato, puoi leggere l'articolo di Fast Company.

Se pensi di avere bisogno di un aiuto per costruire valore su LinkedIn attraverso la comunicazione human to human, ma non sai quali passi compiere, contattaci alla mail lab@reputationlab.it.

Siamo un’agenzia di comunicazione specializzata in personal branding per professionisti, manager e rappresentanti di istituzioni e organizzazioni; ci occupiamo inoltre di comunicazione B2B per le aziende che hanno compreso la grande opportunità che questo social riserva loro per lo sviluppo del proprio business! Non perderti le ultime news sui nostri social, siamo attivi su Facebook, Instagram, LinkedIn e Youtube con contenuti interessanti e chicche dal mondo della comunicazione. Ti aspettiamo!