I social media oggi sono una parte fondamentale della comunicazione digitale. Allo stesso tempo, però, c’è grande confusione sul tema. Spesso ci sono opinioni generiche e non è ancora chiaro verso quali direzione i social network si stiano muovendo. Qualche idea noi ce la siamo fatta. Dunque, quale social media scegliere e perchè?

 

Facebook, perchè è impossibile non esserci. Instagram, perchè è il social del momento. LinkedIn, perchè per fare personal branding bisogna passare da qui. Ma anche Twitter, perchè ci sta il mondo della politica e le news…e Pinterest? Snapchat? Tik Tok?

Il mondo dei social network è in grande subbuglio. Chi ha conquistato delle posizioni (come Facebook), sta rilanciando con progetti globali forti (come la criptovaluta Lybra; avete già letto di che si tratta sul nostro blog?), d’altra parte c’è un continuo tentativo da parte di nuovi canali di conquistare l’attenzione e la simpatia degli internauti.

Spesso quando iniziamo a lavorare a un nuovo piano di comunicazione, i dubbi di imprenditori e manager sui social media sono tanti. Abbiamo riassunto qui qualche consiglio per chiarire le idee e puntare a obiettivi concreti e misurabili.

 

  1. I social media sono una parte importante del web, ma non sono il web.

    Troppo spesso si pensa ai social network come canali che da soli possono concentrare la nostra comunicazione sul web. Un errore da non commettere. I social network sono ottimi canali per interagire con i propri clienti e rendersi visibili per nuovi potenziali contatti, ma sono piattaforme non appartenenti all’azienda e dunque sottoposte a una serie di instabilità che possono costare care. Non abbiamo il controllo delle piattaforme; inoltre i contenuti che inseriamo man mano nel tempo non sono consultabili secondo efficaci meccanismi di ricerca, come invece su un sito web. I social network sono utilissimi per raccontare la vita quotidiana dell’azienda, ma non per custodirne la storia. Un sito web ben fatto, con una SEO adeguata, ad esempio, rimane un punto di ancoraggio imbattibile e necessario a cui collegare i social network.

  2. Dimmi che obiettivo hai e ti dirò che social network fa per te.

     

    Oggi i social network si differenziano sia per la popolazione che li “abita”, sia per gli obiettivi che consentono di raggiungere alle aziende. Dove si trova il tuo pubblico e chi usa i social network che hai attivi? Prima di qualunque programmazione di contenuti serve capire quali social network usa il tuo pubblico e per quali interessi. Gli adulti usano più Facebook, dove invece i ragazzi dai 18 anni in giù non si trovano e quelli tra i 18 e i 30 interagiscono di rado. Instagram è il social network più frequentato dai minorenni (ma non solo), insieme a Tik Tok (ex Musical.ly), dove potete trovare tormentoni e stili video brevi che diventano spesso virali. Non è ancora molto usato dalle aziende, ma i primi grandi brand (Canon, Redbull, Guess, ad esempio) stanno cominciando a sperimentare per parlare un linguaggio non convenzionale e interagire con i più giovani. Twitter è un social molto utile per chi vuole fare personal branding, o si occupa di politica, news, approfondimenti, tecnologia, startup. Infine LinkedIn, anch’esso ottimo per il personal branding, oltre che per approfondire temi di interesse professionale.

  3. Quanto pubblicare sui social media e cosa?

    Questo è un altro dubbio che spesso ci sentiamo rivolgere. Una risposta univoca non c’è. Ogni social network ha i suoi tempi, che tra l’altro cambiano con i cambiamenti degli algoritmi che li guidano. Di certo Twitter è il social più veloce per cui vanno previsti diversi lanci al giorno, mentre per Facebook e Instagram una pubblicazione di 2 o 3 volte a settimana può essere un buon punto di partenza.

  4. Cosa pubblicare sui social media?

    Ogni azienda deve scegliere i messaggi chiave da cui partire per un buon piano di pubblicazione sui social network. A questi vanno affiancati aggiornamenti, curiosità, informazioni e novità che sono il frutto di un continuo contatto tra l’azienda e chi gestisce i social network. No a piani editoriali farciti solo di messaggi “pubblicitari” freddi e informali. La coerenza, l’autenticità e l’aggiornamento coerente con la vita aziendale sono le virtù più apprezzate dal pubblico dei social network.

  5. Quali sono le novità che si prospettano all’orizzonte dei social media?

    Il panorama dei social è continuamente in evoluzione. Il momento di “ubriacatura” è tuttavia finito. Dopo gli scandali è evidente che è un sistema da usare con consapevolezza e professionalità. I social media stanno cambiando rotta rispetto alla logica autoreferenziale; sono stati spesso accusati di essere pericolosi, di estraniare gli utenti dalla vita reale, soprattutto i più giovani, oltre che di dare voce a un mondo di profili fake e numeri gonfiati. Le nuove tendenze di Facebook, ad esempio, privilegiano i rapporti tra le aziende e gli utenti che più interagiscono con i profili aziendali (non è più possibile, ad esempio, costruire pubblici per le campagne pubblicitarie sulla base di chi ha messo like alla pagina, ma di chi interagisce con essa più spesso); Instagram ha ridotto nel nuovo layout la dimensione con cui sono indicati i followers proprio per ridimensionarne l’importanza. Lo stesso social media ha calato la mannaia su bot e profili fake.
    Ultima novità che ci fa riflettere è il lancio, ancora solo negli USA, Shoelace, un social iperlocale per utenti che vogliono ritrovarsi anche nello spazio fisico, magari per andare a un concerto insieme o fare una corsetta.

L’universo dei social media è complesso e in continua evoluzione: speriamo di avervi dato qualche coordinata in più con questo articolo. Se poi volete rafforzare la vostra strategia in azienda, rivolgetevi a noi per una consulenza o per un percorso formativo in azienda. I vostri social network saranno ottimi alleati del vostro business, come quelli delle altre aziende con cui lavoriamo. Scopritele qui.

 

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