I nuovi progetti prendono forma nella scala di una strategia vincente e manca solo un ultimo gradino per avviarli: il piano di comunicazione. Siamo sicuri, però, che questo sia proprio l’ultimo passo? La comunicazione, in realtà, va in simbiosi con il progetto e informare non è l’unica finalità; scopriamo alcune delle sue funzioni.

 

 

Il business plan è pronto, la timeline è abbozzata, i partner sono stati coinvolti. Il nostro progetto è sulla linea di partenza ed è tutto pronto per avviare le operazioni iniziali. Adesso possiamo pensare a come comunicarlo…o no?
Ecco, il primo errore da evitare, nel pianificare le attività di comunicazione di un nuovo progetto, è proprio questo: pensare che sia una fase che arriva solo quando il progetto è bello e definito, pronto a partire. La comunicazione, oggi più che mai con i suoi mille canali, non ha solo una funzione informativa: questa è una visione antiquata da cui dobbiamo scostarci. La comunicazione oggi ha molteplici funzioni, che la rendono un aspetto essenziale che nasce e si sviluppa col progetto. Vediamone insieme qualcuna.

Il piano di comunicazione: organizzazione e retroazione

La comunicazione ha una funzione organizzativa: scegliere cosa comunicare, quando e come ci aiuta a mettere ordine alle idee. L’efficacia di un progetto o i dettagli operativi si chiariscono, molto spesso, mentre se ne discutono gli aspetti di comunicazione.

Alla funzione organizzativa della comunicazione si aggiunge anche quella di feedback. Costruire le varie azioni di comunicazione mentre il progetto prende forma, significa in qualche modo anche testarle. Scegliendo i pubblici a cui rivolgerci, infatti, verificheremo la correttezza dei messaggi chiave, ma allo stesso tempo testeremo le diverse parti che li esprimono: dal contatto con i clienti, al coinvolgimento degli stakeholder. Se c’è qualcosa che non quadra, allora saremo in tempo per cambiarla!

 

 

Comunicazione e community: medesima andatura

La comunicazione ha una funzione di aggregatore sociale. Oggi il processo è sempre bidirezionale e non esiste più una modalità gerarchica in cui i messaggi vengono trasmessi “dall’alto” verso il basso, ma siamo tutti nodi della rete. Se costruiamo la comunicazione mentre sviluppiamo il progetto, costruiremo contemporaneamente anche la community. In questo modo all’avvio delle attività avremo già uno o più pubblici e non dovremo partire da zero in un momento in cui abbiamo già molte cose da dire.

Conseguenze di un piano di comunicazione a ridosso della partenza

Se queste motivazioni avessero ancora lasciato qualche spiraglio aperto ai dubbi, imprenditore, fatti due conti. Spesso si attiva la comunicazione a ridosso della partenza pensando di “risparmiare” su qualche settimana di consulenza/lavoro.
Quando questo accade i costi lievitano per altri motivi:
  • Spesso non si ha il tempo di fare un corretto assessment e studio del cliente. Ciò porta a errori grossolani durante il percorso, con allungamento delle attività di comunicazione interna e di revisione;
  • Il budget pubblicitario, soprattutto sui social media, performa meglio se ha spazio per una fase di test. Buttare qualche centinaio di euro su dei post prodotti in fretta e senza test sui pubblici significa, spesso, affrontare costi più alti e ottenere risultati meno efficaci;
  • Le relazioni (chiamale pubblici, stakeholder, community: noi le chiamiamo valore) si costruiscono, online come offline, nel tempo. Aprire dei canali di comunicazione senza avere un pubblico vuol dire comunque sprecare del tempo. E il pubblico si costruisce prima.

 

 

Il momento ideale per una strategia di comunicazione

Qual è il momento giusto per iniziare un piano di comunicazione? Questa è una domanda che ci sentiamo fare spesso.
Se avete la possibilità di affidare a una persona interna o a un’agenzia anche la fase di consulenza, la risposta è: subito. Appena avete smarcato il progetto dalla lista dei sogni e siete entrati operativamente nella fase organizzativa, è il momento di coinvolgere qualcuno che vi aiuti a ragionare dal punto di vista comunicativo. Se, invece, avete delle competenze interne che vi consentono di fare questo e arrivare al piano di comunicazione con conoscenze e idee abbastanza chiare (e verificate, please), bisogna agire almeno due-tre mesi prima se dovete lanciare un nuovo brand di cui si deve studiare immagine coordinata, tono di voce, ecc.

Se volete capire meglio quali sono le fasi di studio e sviluppo più efficaci per il vostro brand, noi siamo sempre felici di ragionare su nuovi progetti in costruzione. Ci trovate a Siracusa, ma verremo volentieri anche a conoscere i vostri progetti dove stanno nascendo. Basta una mail a lab@reputationlab.it e le idee cominciano a prendere forma.

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