Chi lavora nella comunicazione e ha a che fare tutti i giorni con la stesura di PED (Piano Editoriale Digitale) sa quanto sia importante individuare le giornate mondiali: se pensi che sia solo una questione di social trend topic – ci spiace dirtelo – ti sbagli. Le giornate mondiali, che un’azienda celebra attraverso i suoi canali di comunicazione, vanno scelte con cura, perché sono delle vere e proprie occasioni per esprimere i valori fondanti dell’azienda stessa.

 

Perché parliamo di questo? Perché oggi è la Giornata Mondiale della Terra e i social sono un tripudio di post che decantano l’importanza dell’essere sostenibili e del rispettare il nostro pianeta. Insomma, un’occasione perfetta per noi per (ri)parlare di brand purpose e di quanto sia sconveniente fare greenwashing, il peggior nemico della reputazione aziendale.

 

Di brand purpose e sostenibilità

Qual è lo scopo della tua azienda? Oggi i consumatori scelgono le aziende non solo valutando il prodotto o il servizio che offrono, ma soprattutto considerandone i valori fondanti.

Il brand purpose è lo scopo aziendale oltre il fatturato: un ideale o una causa che il brand sposa, dando un senso più profondo alla sua esistenza e ponendosi come attore sociale e culturale della nostra realtà (per approfondire l’argomento puoi fare un salto qui).

Tra gli obiettivi aziendali più diffusi dei nostri giorni figura proprio la sostenibilità: certamente un dato positivo, a patto che non rimanga una bella parola e si tramuti, invece, in azioni concrete. La popolarità del tema ambientale è dovuta da una parte alla consapevolezza diffusa della sua importanza, dall’altra al fatto che l’ecologia sia diventata un vero e proprio trend.

Quanti post dedicati alla Gionata Mondiale della Terra hai incontrato oggi sul tuo feed? Probabilmente parecchi e noi siamo felicissime che l’attenzione al tema ambientale sia così alta, l’importante è, però, essere coerenti con quello che comunichiamo al pubblico e non cadere nel tranello del greenwashing.

 

Meglio niente post nel ped per la giornata mondiale della terra che fare greenwashing

Il greenwashing è il cosiddetto “ambientalismo di facciata”: una strategia che valorizza attraverso la comunicazione l’azione ambientalista di una azienda che, però, in realtà di ecologico ha poco o niente. Il greenwashing è il peggio che un’azienda possa fare per la propria reputazione: il giorno in cui il pubblico scoprirà che l’azienda vanta meriti che non ha (e sì, quel giorno arriva sempre e per tutti) chiederà il conto per ogni dichiarazione falsa.

Sono parecchi i brand che sono incorsi in questa spiacevole situazione, ecco qualche esempio:

  • Sant’Anna; l’azienda ha pubblicizzato la nuova linea di Bio bottle, ecologicamente sostenibili, dichiarando però dati falsi (ahia!).
  • Walmart; il colosso americano ha venduto nei suoi negozi articoli in plastica etichettati come “biodegradabili” e “compostabili”, ma questo non era del tutto vero (una volta scoperto il misfatto l’azienda si è ritrovata a dover pagare quasi un milione di dollari…)
  • Volkswagen, che ha falsificato i dati riguardanti le emissioni dei propri veicoli (la reputazione della casa automobilistica è uscita da questo episodio con parecchi bernoccoli e anche il valore di mercato ne ha risentito parecchio).
  • ENI, l’azienda tra il 2016 e il 2019 ha prodotto messaggi pubblicitari ingannevoli riguardato il carburante Eni Diesel+ (anche in questo caso super sanzione di 5.000.000 di euro) .

Insomma, le bugie hanno le gambe corte e non piacciono a nessuno, ecco perché ogni azienda dovrebbe riflettere sui propri valori in modo serio e comunicare autenticamente.

Ped e Giornata Mondiale della Terra: oltre al post c’è di più

La Giornata Mondiale della Terra esiste ormai da cinquantun anni, almeno ufficialmente: la ricorrenza, infatti, è stata istituita a San Francisco nel 1970, ma l’idea di una giornata dedicata al pianeta Terra è nata prima, nel 1962, quando il senatore democratico del Wisconsin, Gaylord Nelson, decise di organizzare una manifestazione di protesta, dibattiti e confronti sulle questioni ambientali.

Troppo spesso le giornate mondiali campeggiano sui PED aziendali come ricorrenze vuote a cui dedicare un post o una story, tra una cosa e l’altra. In realtà, giornate come quella di oggi sono da vivere come momenti di riflessione. Quest’anno il tema della Gionata Mondiale della Terra è: “Restore Our Eath” e si focalizza su cosa ognuno di noi può (e deve) fare per riparare ai danni che abbiamo causato al nostro pianeta. Dal singolo cittadino, passando per le imprese e finendo con le istituzioni: serve più di un post, serve una visione che guardi alla luna e non al dito.

 Adesso vi salutiamo: bando al greewashing e buona Giornata Mondiale della Terra a tutti. 

 

Vuoi conoscere le novità su social media, siti web, blog, e-commerce? Iscriviti alla nostra newsletter: aggiornamenti di settore, preziose anticipazioni e case histories di successo.

Acconsento al trattamento dei miei dati personali per finalità commerciali e di marketing