Hey, tu, proprio tu. La senti l’aria che sfriccicola? Lo vedi il sole che sorge lontano, sempre più luminoso? Vieni qui, non temere: spia dalla nostra serratura la nuova era che avanza e apri la porta. Tuffati nel flusso Human to Human: fidati, in questo mare si nuota benissimo.

 

Adesso (sì, proprio adesso) 

Gira da qualche giorno nel nostro ufficio un volume sottile, con la copertina gialla e una parola sola a far da titolo: “Adesso”. Un volume piccolo, ma estremamente puntuale, in cui l’autore, Martin Lindstrom, spiega quanto sia importante che le aziende, in questo momento, si armino di coraggio e diventino impattanti sulla società: 

Se c’è una cosa che ho imparato è questa: nei momenti di necessità potete davvero fare la differenza e i vostri clienti se ne accorgeranno. In tempi difficili potete consolidare una relazione che duri tutta la vita. Potete costruire il vostro brand.
Bene, sapete una cosa?
Quel momento è adesso.
Scordatevi i sistemi di CRM [customer relationship management], le raccolte punti complicate e l’analisi dei clienti con i big data. Adesso avete l’opportunità di creare un impatto permanente sui vostri clienti. Nel bene e nel male. Certo, costerà denaro e potrebbe richiedere coraggio. Tuttavia la regola empirica è che acquisire un nuovo cliente costa dieci volte di più che mantenerne uno già acquisito. Quindi, mentre tutti stanno lottando, dovreste pensarci. 

E tu? Ci stai pensando? La pandemia globale in corso sta “lavorando bene” per far venire a galla tutto il bello e il brutto di quel abbiamo costruito, anche nel mondo dell’impresa: adesso abbiamo la possibilità di cambiare segno al bilancio complessivo. Come? Con il coraggio, tutto quello che serve: chi oserà e rimarrà in gioco verrà ripagato. Bisogna lavorare per meritarsi la fiducia dei clienti: i risultati di oggi li vedremo nel tempo (nei prossimi mesi, ma anche nei prossimi anni); chi ha seminato, raccoglierà. Chi ha chiuso porte e rapporti, progetti e relazioni si troverà solo. Senza clienti e senza compagni di viaggio.

Questa via, quella da imboccare adesso per trovarsi solidi domani, ha un nome preciso: Human to Human. Eh no, non fare l’erroraccio maldestro di banalizzare: Human to Human non è diventare buoni samaritani o paladini della giustizia globale. 

Human to human è avere contezza di come si muove il mondo ed essere partecipi al suo movimento. È guardare alla complessità della realtà, fatta di persone che vivono, pensano, conoscono e amano. Non target, non segmenti demografici, ma persone. Fai una puntatina qui se sei curios* di sapere quali sono gli elementi da prendere in considerazione per comunicare Human to Human.

 

Faccia a faccia con Human to Human

Oggi andiamo sul concreto: facciamo un faccia a faccia con la comunicazione Human to Human: abbiamo selezionato per te alcuni esempi di grandi aziende che hanno colto lo spirito di questa nuova era. Pront* a cominciare? 

 

Heineken

 

Il messaggio finale di Heineken è: Dopo un anno così diverso, fortunatamente qualcosa è rimasta uguale. Brinda e socializza responsabilmente. In questo spot lo spettatore si riconosce, perché tutti abbiamo presente quei piccoli fastidi natalizi, quelle scene tipiche che anche quest’anno – così diverso – conserva.Il meccanismo dell’empatia con l’utente è il centro fondamentale su cui gira lo spot. Infine, Heineken si espone, invitando il suo pubblico a socializzare responsabilmente. E questa è una prerogativa della comunicazione Human to Human: le aziende si prendono la responsabilità delle proprie azioni e riconoscono l’importanza del ruolo non solo all’interno del mercato, ma anche fuori. Un invito che è ancora più forte se arriva da chi produce birre.

Waitrose & John Lewis

 

“Give a little love”, così si intitola lo spot di John Lewis, quest’anno realizzato in collaborazione con Waitrose. Come sempre Lewis dà soddisfazioni e per il 2020 decide di promuovere la gentilezza, ispirata ai tanti bei gesti compiuti dai cittadini in questi mesi difficili.

Perché questo spot è Human to Human?

  1.     Emoziona, toccando le corde profonde dell’anima
  2.     I due brand e l’agenzia di comunicazione commissionata per il lavoro, la adam&eveDDB, hanno scelto di coinvolgere nell’ideazione e nella realizzazione dello spot molti creativi per sostenere i professionisti della comunicazione, colpiti dalla pandemia;
  3.     La campagna ha uno scopo di beneficenza: raccogliere 4 milioni di sterline a supporto di due associazioni, FareShare e Home-Start UK, impegnate sul fronte alimentare e sull’assistenza ai genitori in cerca d’aiuto. Un altro milione, poi, verrà donato dai dipendenti-soci delle insegne per sostenere le famiglie nelle comunità locali. 

Lavazza

 

Mentre novembre volge al termine, al di là della coltre scura di questo 2020 complicato, inizia ad intravedersi il 2021 che Lavazza ha immaginato come una possibilità di rinascita. L’azienda ha, infatti, promosso la realizzazione di un calendario d’arte, in cui ogni giorno sazia la fame di bellezza e rinvigorisce chi vuole un mondo diverso, migliore. La realizzazione del calendario 2021 di Lavazza, a firma dell’agenzia Armando Testa, ha coinvolto artisti, fotografi e scrittori da tutto il mondo; per dare una lettura non univoca, ma corale, e lanciare un chiaro messaggio di sostenibilità sociale. Come John Lewis, anche Lavazza dà un senso più profondo a questa iniziativa: saranno venduti 1.000 calendari e messe all’asta le 12 foto originali, più un oggetto speciale. Il ricavato sosterrà New Horizons, un progetto di sviluppo sostenibile che favorisce l’autonomia dei giovani più vulnerabili in India (progetto che Lavazza supporta già da tre anni).

C’è ancora tanto lavoro da fare: questo è solo l’inizio, il seme che germina e che ha bisogno di tutte le nostre cure per fiorire e risplendere. Se vuoi continuare a farti ispirare dalle grandi aziende segui la pagina Facebook della founder di Reputation Lab: Santina Giannone – Comunicare Human to Human; qui troverai tutti i giorni una nuova ispirazione.
Se, invece, vuoi andare oltre e scoprire l’universo della comunicazione Human to Human c’è una buona notizia: da qualche giorno online trovi anche un libro che raccoglie gli studi fatti in questo ambito. Il libro si intitola: “Comunicare human to human. – Dai valore alla tua azienda attraverso purpose marketing e brand journalism”, scritto da Santina Giannone, edito da Flaccovio Editore, e puoi prenotarlo qui

Allora, sali a bordo della nostra nave?

 

 

 

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