“Sì viaggiare…” diceva una famosa canzone di Battisti e come dargli torto. Siamo onesti, davanti alla possibilità di fare un bel viaggio, chi non alzerebbe la mano dicendo “presente!”; se poi, la possibilità di esplorare nuovi angoli della Terra, da evento sporadico o relegato alle ferie, diventa uno stile di vita, allora è pura soddisfazione. Così è per la travelblogger siciliana Aurora Caruso, che ha ideato nel 2016 Eosdiscovery, un blog per raccontare la passione per i viaggi e le mete esplorate, soprattutto quelle tra Sicilia e Calabria. A piccoli passi e tappe è riuscita a conquistare una community di travel addicted; il segreto? Niente trucchetti particolari, solo costanza, dedizione, voglia di crescere e conoscere gli strumenti a disposizione; tra questi  la “temutissima” Seo.
Scopriamo come nasce Eosdiscovery, i consigli per stare sempre sul pezzo e perché non bisogna arrendersi e nutrire i progetti che vogliamo realizzare.

Travel blogger e comunicazione Eosdiscovery: come tutto ebbe inizio

 

Raccontaci brevemente come nasce il progetto di travel blogger Eosdiscovery.
«Eos, “Aurora” in greco antico, e discovery, scoperta, sono nate dalla voglia di raccontare e ispirare altre persone a viaggiare nel modo in cui intendo io viaggiare: posti insoliti, esperienze da “almeno una volta nella vita”, itinerari costruiti partendo da una foto o da un racconto, non seguendo le mode ma al contempo senza tralasciando i MUST. Sinceramente non avevo molti amici o conoscenti a cui potesse interessare il mio infinito flusso di parole sull’argomento allora li ho cercati sul web, è nata una piccola community che pian piano sta crescendo».
La tua “doppia identità” ti ha portato ad approfondire luoghi soprattutto in Sicilia e in Calabria. Con che occhi guardi entrambe?
«Mi sento e sarò sempre una siciliana DOC e non posso non viaggiare in lungo e largo e raccontare della nostra Sicilia bedda, ma la Calabria è come se l’avessi adottata e lei con me. La vedo come una terra bellissima ma timida, che ha bisogno di qualcuno che gridi al mondo: “I tesori della Calabria sono impareggiabili, non sottovalutatela!” o “Nessuno può mettere la Calabria in un angolo».
Quali sono le piattaforme su cui si è sviluppato il progetto? 
«Instagram e blog sono partiti in contemporanea nel 2016, ma per entrambe non avevo ancora gli strumenti per farli funzionare al meglio (in parte li sto ancora cercando); quindi; i primi anni navigavo proprio a vista. Poi da circa 2 anni ho iniziato un pò più sul serio e ho visto i primi risultati».
Tre cose che avresti voluto sapere prima di iniziare, importanti per chi apre un blog di viaggi.
  1. Il contenuto al primo posto, che dev’essere utile a chi ci legge;
  2. La SEO è la magia per cui il tuo blog viene trovato dalle persone giuste;
  3. Tante tante ore e tanta tanta costanza, ma pian piano le soddisfazioni arrivano.

 

Instagram e il racconto fotografico dei ruoli: come si è evoluto nel tempo?
«Inizialmente ero io al centro e protagonista delle foto, la mia vita privata o i miei amici. Poi ho capito che non poteva e non doveva essere un contenuto interessante per il pubblico che volevo. Quindi, nelle foto e nei video ho messo come protagonista il luogo che visitavo. Io sono sempre presente ma sono solo la rappresentazione del viaggiatore che scopre e gode della bellezza del luogo».
Tre suggerimenti a chi vuole cominciare a raccontare territori e viaggi su Instagram: quali sono gli scatti migliori? Come scegli i contenuti e come li pubblichi?
«Hai pochi secondi per catturare l’attenzione, quindi:
  • I colori sia del luogo, che di tutto ciò che c’è nell’immagine devono essere attraenti e armonici;
  • La simmetria, soprattutto se sviluppata in verticale, dovrebbe essere sempre cercata e messa in evidenza;
  • Il racconto del luogo, da spogliare sapientemente da tutte le nozioni troppo accademiche e focalizzarsi su 1-2 informazioni storico/geografiche, e arricchirlo di emozioni, segreti, miti, riflessioni…».

 

 

Eosdiscovery, Laguna glaciale Jokulsarlon-Islanda

 

 

E le stories, che parte hanno nel tuo progetto e come le usi?
«Le stories raccontano l’immediata sensazione del luogo, spesso e sempre più ci sono io che in prima persona spiego ciò che provo e penso, senza preparare nessun discorso; parlo a caldo e poi monto naturalmente i vari spezzoni secondo un filo logico. Le storie le uso tanto per interagire e capire cosa il mio pubblico preferisce e cosa no».
Facebook: che tipo di pubblico trovi lì?
«Un pubblico nettamente diverso, più grande d’età, più legato alla propria terra d’origine; c’è meno interazione, ma è il social che porta più pubblico al blog, ad eccezione del traffico organico».
Segnalaci 3 articoli che non possiamo perdere sul tuo blog
  • LICODIA EUBEA: 10 COSE DA VEDERE E FARE NELLA SICILIA PIU’ AUTENTICA (questo borgo per me è la casa dei ricordi d’infanzia, dei miei nonni, della spensieratezza e di tanto altro; sono molto legata a quest’articolo perché c’è dentro tanto di Aurora);
  • SPIAGGE DA SOGNO: PRAIA I FOCU, IL GIOIELLO NASCOSTO DI CAPO VATICANO IN CALABRIA (attualmente il mio articolo più letto e la mia spiaggia del cuore in Calabria);
  • CONVERSANO: UN BORGO IN PUGLIA AL PROFUMO DI CILIEGIA (per la prima volta sono stata invitata da un ente del turismo come travel blogger, questo articolo ne testimonia la bellissima esperienza).

 

Eosdiscovery, Piazza Regina Margherita- Marzamemi

 

Eccoci alla parte più complessa per un travel blogger (e non solo) e la comunicazione: la SEO

 

Come scegli i contenuti per il tuo blog e con che cadenza pubblichi?
«I contenuti derivano essenzialmente dalla mia curiosità di una determinata meta, a prescindere che sia o meno in voga in quel momento. Poi ho focalizzato il blog su Sicilia e Calabria, perché soprattutto per la Calabria c’è grande carenza di informazioni, anche da parte di canali ufficiali praticamente inesistenti sul web!».
Programmi un viaggio e… Raccontaci come nasce il tuo piano editoriale
«Ormai sono solita scrivere un articolo molto generico su tappe, costi e itinerario, poi pian piano scrivo di ogni tappa a seconda del grado di interesse, che testo con alcuni tool sul web. Quindi vado ad approfondire sempre più. Cerco di alternare Sicilia e Calabria, anche se confesso di non avere un piano editoriale super preciso. Molto deriva dalla disponibilità del mio tempo libero, il blog non è la mia attività lavorativa quindi cerco di pubblicare, in certi periodi, una volta alla settimana e in altri, una volta al mese».
SEO: grande opportunità o grande scoglio?
«Assolutamente grande opportunità, direi la più grande per portare traffico al blog! I social aiutano ma attualmente apportano solo il 20% degli utenti nel mio caso. Senza la SEO un articolo sarebbe destinato a perdersi nel mare magnum del mondo virtuale dopo nemmeno un secondo dalla pubblicazione».

Eosdiscovery, Plaza De Espana- Siviglia

 

Com’è cambiato il tuo approccio alla SEO nel tempo? 
«Per i primi anni pubblicavo senza avere nessun lettore che non provenisse da qualche mio post su fb, dopo qualche giorno il già fievole interesse spariva senza più tornare. Senza immaginare nemmeno l’esistenza della SEO sentivo che non poteva funzionare così, che mancava un grosso tassello. Poi un anno e mezzo fa la svolta, decisi di spendere dei soldi per un corso di travel blogging e imparai le nozioni di base. Dopo qualche settimana vidi i primi risultati, i miei articoli pian piano apparivano nelle ricerche google e i numeri crescevano nel tempo, invece di diminuire come con i social. Qualche giorno fa ho raggiunto per la prima volta 10mila visualizzazioni negli ultimi 30 giorni, ed è solo merito della SEO».
Consigli indispensabili per chi vuole indicizzare bene gli articoli di un blog
  • Usare wordpress;
  • Nel dominio deve esserci una parola chiave che rappresenti ciò che siamo e facciamo;
  • Attenta ricerca delle parole chiave, tramite siti o tool come Answer the public o Ubbersuggest;
  • Non usare solo parole chiave nel titolo dell’articolo, ma aggiungere sempre 1-2 parole accattivanti per distinguersi da tanti altri titoli che usano le stesse parole chiave;
  • Usare H1 e H2 sempre, a volte H3. In H1 ripetere sempre le parole chiave spiegando al contempo di cosa tratterà l’articolo;
  • Aggiungere sapientemente, ma senza esagerare, link interni ed esterni per essere utile al lettore;
  • Ogni link deve aprire una seconda pagina;
  • Ogni immagine deve essere ridimensionata, nominata con le parole chiave, apportando alt title, titolo e didascalia;
  • Pochi plugin per non appesantire il sito/blog;
  • Tema del blog semplice e intuitivo.

 

 

Che ruolo hanno le immagini?
«Nel blog media importanza direi, ci devono essere e devono essere sapientemente accessoriate per la SEO, ma a differenza di Instagram, non rivestono un ruolo cruciale, anche perché bisogna abbassarne la qualità per favorire la velocità del sito. Io preferisco metterle anche qui in verticale perché il cellulare è il dispositivo che viene più usato per leggere il mio blog».

Eosdiscovery, Piramidi di Giza- Egitto

 

 

Che tipo di linguaggio e tono di voce scegli per raccontare le tue mete?
«Preferisco usare il “tu” ed essere molto informale, come se mi rivolgessi ad un amico a cui sto dando consigli per una meta dove sono stata e che lui dovrà visitare. Non amo le emoticon nel blog a differenza dei social, in cui le uso quasi sempre».
Segnalaci i 3 articoli più letti sul tuo blog e raccontaci brevemente il loro punto di forza per arrivare a questo risultato.
  • SPIAGGE DA SOGNO: PRAIA I FOCU, IL GIOIELLO NASCOSTO DI CAPO VATICANO IN CALABRIA probabilmente perché è forse l’unico articolo blog presente sul web su questa spiaggia, almeno fino a quest’estate non credo di avere avuto competitors
  • IL MONTE SANT’ELIA DI PALMI E LA LEGGENDA DEL MISTERIOSO VIADANTE credo che la parola misterioso abbia catturato l’attenzione del lettore, inoltre è uno dei miei primi articoli e col tempo vedo che l’indicizzazione migliora
  • CHIANALEA DI SCILLA, IL BORGO DEL MITO: COSA VEDERE IN UNA GIORNATA , oltre ad essere uno dei Borghi più Belli d’Italia, il punto di forza in questo articolo credo sia il suggerimento per una domanda molto frequente e cioè avere già una sorta di organizzazione per ottimizzare i tempi e vedere quanto più possibile del posto.

Eosdiscovery è la prova, che tutti i progetti, specie quelli turistici vanno nutriti tutto l’anno, solo così possiamo raccogliere i frutti di un lavoro intenso e pensato strategicamente.

 

Noi di ReputationLab sappiamo quanto sia importante il rapporto con il proprio territorio e amiamo abbracciare tutti i progetti che lo riguardano. Così, venerdì 15 ottobre la nostra founder Santina Giannone sarà alla 58esima edizione della manifestazione TTG Travel Experience nel quartiere fieristico di Rimini, per Comunicare la fiducia: luoghi e progetti che sanno parlare human to human per un turismo a misura di persona. Non mancate!

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