
Sostenibilità, è il nuovo mantra della comunicazione aziendale.
In realtà, se mancano le informazioni, le elaborazioni dei dati, la condivisione di intenti con gli stakeholder, la sostenibilità risulta essere solo uno specchietto per allodole trendy e modaiole, ma non un asset aziendale.
E, allora, un’azienda come può comunicare la sostenibilità in modo efficace e autentico? Per renderti semplice la comprensione, abbiamo pensato ad un’efficace to do list.
Prima di tutto, bisogna definire il purpose aziendale. Mettere in relazione il business con le aree della sostenibilità: ambientale, sociale e di governance. I 17 goals di Agenda 2030 sono lo schema di partenza su cui individuare gli obiettivi più congeniali e pertinenti alla propria azienda.
Il secondo passaggio fondamentale è individuare gli interlocutori attraverso la mappa degli stakeholder, partendo da quelli interni su cui, la nuova politica aziendale, impatterà. Se sai a chi stai parlando, puoi immaginare che il prossimo passo sia stabilire di cosa stai parlando: bisogna aggiungere alla to do list la scelta dei topic che impattano sui goals da perseguire. La moda, ad esempio, si impegna a contenere lo sfruttamento di acqua nella produzione di capi nuovi; la ristorazione è orientata al riutilizzo delle materie prime.
Ad ogni azienda, il suo obiettivo.
Adesso, però, è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Attraverso l’analisi di materialità, obiettivi e risultati vengono abbinati ad azioni concrete. L'output finale è la matrice di materialità, frutto della collaborazione tra azienda e stakeholder per promuovere la nuova cultura aziendale.
Con gli OKR (objectives and key results), cioè stabilendo pragmaticamente come fare per essere sostenibili.
Il prossimo passaggio chiave, ci dice che l’unione fa la forza.
Si tratta di pianificare delle strategie di comunicazione in partnership con gli stakeholder o, anche, altre aziende di settore per velocizzare il raggiungimento concreto degli obiettivi o creare valore in termini di reputazione aziendale.
La sostenibilità è un tema che va introdotto nel piano di comunicazione aziendale con una visione strategica e integrata, ma anche con precisione e competenza, per evitare di cadere nella tentazione del greenwashing, ovvero in una comunicazione “di facciata”, ma non “di sostanza”. Per farlo è utile rivedere l’intero piano di comunicazione, i canali attualmente rodati e quelli che vorreste sviluppare per comprendere come declinare i messaggi.
Il sito va rivisto alla luce delle nuove direzioni intraprese dall’azienda, per spiegare come la sostenibilità è stata progettata e come si concretizza nelle attività di produzione, di comunicazione, nelle relazioni.
Il blog, ad esempio, può essere un ottimo strumento di comunicazione per informazioni organizzate e più approfondite. Il passaggio delle informazioni sui social serve per raccontare il percorso verso la sostenibilità, immaginando di farlo come un’esperienza quotidiana, che entra a far parte del flusso delle informazioni che i canali comunicano già.
Rendere il patrimonio aziendale dei dati in informazioni di senso compiuto è l’ultimo passaggio per dare valore alla pianificazione e alla visione aziendale. Un punto d’arrivo che rende comprensibile il percorso compiuto e che va reso esplicito con una comunicazione aziendale efficace e pensata per i canali su cui si è presenti e attivi.