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TaorminaGourmet2018 si è conclusa, un lavoro lungo più di un mese prima dell’evento che ci ha viste coinvolte 4 giorni sul campo.
Un’esperienza unica nel suo genere che non vediamo l’ora di raccontarvi. Se volete sapere com’è andata, Monica Vitale ci racconta il dietro le quinte su Cucinare chiacchierando – Balconcine in cucina!

Di eventi da foodblogger ne ho vissuti parecchi: show cooking, fiere di settore, saloni… da Trieste in giù, di tutto un po’, insomma.

Il Taormina Gourmet 2018, invece, l’ho vissuto con al collo il badge “STAFF”, che mi ha trascinata dentro quello che non avevo mai vissuto appieno: il “dietro le quinte” di questo lavoro.

Quello che leggerete in questo articolo è solo un piccolo scorcio di quello che vedreste se poteste guardare dietro quei post sulla pagina Facebook o sul sito di Cronache di Gusto, dietro le sedie ordinate ed i bicchieri immacolati dell’Hotel Villa Diodoro di Taormina, dietro i sorrisi dei sommelier dell’AIS Sicilia, dietro la cucina degli show cooking, dietro i tavoli del maxi banco d’assaggio.
È uno sguardo su quello che succede in un evento che conta oltre 2000 presenze in tre giorni, più di 200 aziende agroalimentari partecipanti, una cena d’autore con tre chef stellati ed una con 10 tra i migliori pizzaioli siciliani, oltre che le quasi 40 masterclass e i 20 showcooking.

Parlo dei mesi passati a gestire la comunicazione di un evento dalla portata mediatica non indifferente come la VI edizione del Taormina Gourmet

insieme alle professioniste di ReputationLab, l’agenzia che ha curato l’ufficio stampa dell’evento.

Con Santina Giannone e Ambra Bonaiuto sono stati mesi di lavoro in sinergia, di direzioni corrette in corso d’opera, di apprendimento direttamente sul campo, un po’ come imparare a nuotare venendo buttata in piscina con una bella pacca sulla schiena.
Tanta pazienza, coordinamento, impegno, zero weekend liberi e taaaaaaaaaanto caffè, questi gli ingredienti della ricetta che vi offro oggi.

Nei tre giorni di Taormina Gourmet sono arrivati i rinforzi: Vania Scarso, giornalista, che è saltata su questo treno in corsa armata di penna, cellulare, scarpe comode e un gran sorriso.

Se il lavoro prima dell’evento è un tessere la tela, far parte dell’ufficio stampa durante è ricamarla con tutta la maestria di cui sei capace, usando fili colorati che possano trasmettere emozioni e raccontare con immagini vivide ogni piatto sotto i tuoi occhi, ogni calice tra le tue dita.

È pianificare tutto il pianificabile, sapendo che anche il miglior piano, organizzato nei minimi dettagli, può subire uno scossone.

Continua a leggere l’articolo all’interno del blog – https://www.cucinarechiacchierando.it/

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