
So’ figo, so’ bello, so’ il brand fotomodello! Ego a parte, oggi vogliamo parlarvi di un aspetto identitario di una marca, ovvero la visual identity, che spinge il consumatore a dare il suo verdetto di pollice in su o in giù. L'identità visuale rappresenta per un'azienda un tratto distintivo conquistato a furia di palette e brief per definire il logo, i colori, il font e il design. Insomma, l'insieme quegli aspetti estetici imprescindibili per un brand, che mira a folgorare il consumatore.
Che tu sia freelance, una piccola o grande azienda ti spieghiamo cos’è la visual identity e su quali palette di colori dovresti puntare per essere efficace e coerente con i valori del tuo settore.
La visual identity è il racconto di un brand attraverso la sua immagine grafica, che dev’essere d’impatto e tale da far scattare nella memoria visiva di chi abbiamo davanti la famigerata scintilla, oltre che a delle connessioni emotive. Un esempio? Quando entrate in un ristorante e un piatto vi ricorda una pietanza dei banchetti luculliani della nonna. Ecco il logo, il font, i colori devono essere per il cliente il vostro piatto della nonna (metaforicamente parlando).
Prima di addentrarci nel campo della visual identity è doveroso fare una distinzione con la Brand identity. L’identità del brand comprende tutti quegli elementi che contribuiscono a forgiarne, come dice la parola stessa, l’identità della marca: dal nome, al payoff, alle immagini, alla pubblicità, fino al packaging, alla mission e alla vision. La visual identity non è totalmente estranea alla brand identity, anzi possiamo dire che è parte di essa e ne definisce l'identità attraverso lo sviluppo grafico. I vantaggi che una visual identity ben progettata può comportare per un brand, sono una maggiore visibilità e riconoscibilità dell'azienda, un aumento della reputazione e l'identificazione dei consumatori con il brand.
Il logo è la parte identitaria di un brand e come tale deve essere pensato per rappresentare in modo efficace ed esclusivo i valori di un'azienda. Unicità è la parola chiave per la costruzione della vostra visual identity, perché nessuno vorrebbe ritrovarsi con un logo fotocopia di un altro. Com'è successo, ad esempio, quattro anni fa con il logo e il nome della Juventus copiati dalla squadra rumena Juventus Bucarest, entrambi gli cambiato poi in F.C Colentia.

Un'altra chicca sul logo riguarda la sua forma. Ci spiace per gli amanti del barocco, ma è bene preferire sempre delle linee semplici per renderlo facilmente riconoscibile. Immaginatevi il logo Apple: come vi sembrerebbe se la mela fosse accompagnata da un albero dai rami curvilinei? (Ahi!)
Una visual identity che si rispetta non può estromettere il carattere, che dovrà essere leggibile anche a micro dimensioni ed avere sempre coerenza con il brand. Sarebbe meglio optare per due font non troppo diversi tra loro ed evitare il Comic Sans, per la serenità di tutti (specie del grafico).
Eccoci arrivati al momento clou: la scelta delle tonalità per la propria identità visuale. Il consiglio che vi diamo è di non lasciarvi contagiare dalle mode cromatiche del momento, e avere sempre come riferimento i valori del brand e le emozioni che vuole suscitare. Armatevi, poi di palette e vagliate attentamente i colori che possono identificarvi, perché ogni tinta ha un particolare effetto sulla nostra mente ed un settore di riferimento.










Alea iacta est e se non est, non fate tutto in fretta e furia. La scelta dei colori, preferibilmente due, sarà la vostra carta d'identità e, per questo, dovrà avere tutte le carte in regola per apparire su un biglietto da visita, una brochure, un cartellone pubblicitario o una grafica per pc.
Se stai leggendo questo pezzo vuol dire che abbiamo stuzzicato la tua curiosità. Ne siamo lusingati; così, approfittando della Giornata mondiale del colore vogliamo invitarti a lasciare un commento sotto questo post blog condiviso sulle nostre pagine social. Facci sapere quanto è importante per la tua marca la visual identity, i colori che hai sposato o i brand vincenti sotto questo aspetto.