
Avete mai fatto il gioco di “indovina i sapori”? Si tratta di assaggiare qualcosa ad occhi chiusi ed indovinare cos’è usando i sensi. Un modo creativo, per sviluppare le capacità sensoriali soggettive davanti ad una nuova esperienza. Ebbene, cosa ci azzecca questo gioco con la User Experience? Di fatto poco, o quasi, perchè sempre di esperienza soggettiva parliamo, in questo caso quella degli utenti davanti ad prodotto o servizio. Questo tipo di esperienza, che coinvolge anche la sfera delle emozioni, dal 2021 diventerà uno degli elementi per il ranking della Serp di un sito web. A rivelarlo, Google con un articolo del 28 maggio, in cui spiega l'arrivo di un aggiornamento: Google Page experience, l’algoritmo di indicizzazione che valuta i Core Web Vitals.
La User Experience (UX), nasce negli anni ‘90 con Donald Norman; con questa espressione si intende l'insieme di elementi che riguardano l'interazione di un individuo con un'azienda ed i relativi prodotti/servizi o sistemi e comprende anche percezioni, atteggiamenti ed emozioni provate prima, durante e dopo l'utilizzo di questi. Per quanto riguarda un sito, la UX va ad indicare l’insieme degli elementi e delle caratteristiche che, se perfette, rendono positiva l’esperienza dell’utente da qualunque dispositivo.
Quando parliamo di UX, non bisogna commettere l’errore di scambiare questo concetto con quello di usabilità, ossia il grado di efficacia, efficienza e soddisfazione con cui l’uomo interagisce con la macchina. L'usabilità è solo una delle tante componenti della user experience, perché un sito può essere usabile, senza garantire necessariamente un’esperienza d’uso piacevole.

Che cosa provate quando aprite un sito ben fatto, con le pagine che caricano ad una velocità che trascende lo sconfinato mondo di siti lenti? Diciamocelo, è molto soddisfacente, anche perchè così dovrebbe essere. Nessuno sogna di vedere siti difficili da usare, esteticamente brutti e poco pratici, pena l’abbassamento della qualità del servizio per l’azienda in questione e nervi a fior di pelle per gli utenti. In questo caso, una buona manutenzione dei Core Web Vitals renderà utile e proficua la navigazione dell’utente e a garantire un buon posizionamento in ottica Seo.
I Core Web Vitals sono delle metriche essenziali, che si applicano a tutte le pagine web e che devono essere misurate da tutti i proprietari di un sito. Queste metriche, al momento in continuo aggiornamento, sono uno degli oltre 200 fattori di ranking di Google e rappresentano tutti quegli elementi che, se ottimizzati, possono fare la differenza nell’esperienza dell’utente. Quelle più rilevanti presentate da Google, insieme alla compatibilità delle pagine con i dispositivi mobili, la navigazione sicura e niente finestre pop up invadenti, sono:

Negli anni, Google ha messo a disposizione una serie di strumenti per aiutarci a capire se le performance delle nostre pagine sono all’altezza delle aspettative degli utenti. Quelli più famosi ed utilizzati sono:
Cosa va rivisto del tuo sito web alla luce delle nostre considerazioni: