
Come siete arrivati qui? Probabilmente siete passati per la nostra pagina Facebook o magari Linkedin.
E come organizzerete il prossimo incontro con i vostri amici? Quasi sicuramente Whatsapp (a meno che non siate tra i pochi e rari nostalgici che inviano ancora SMS).
È evidente: l’uso dei social è più che pane quotidiano: è un’abitudine dalla quale oramai non riusciamo più a separarci. Secondo studi recenti, circa la metà della popolazione mondiale utilizza regolarmente i social media ogni giorno.
In media passiamo connessi ad internet, un quarto della nostra giornata: 6 ore, di cui 2 sui social network.
Cifra che cambia considerevolmente per chi come noi, lavora con i social. Gestire professionalmente le pagine ed i profili dei nostri clienti ci porta a passare intere giornate con il cellulare in mano o le dita sulla tastiera, intente a pubblicare, ottimizzare, pianificare. Se in azienda non avete tempo per tutte queste attività, vi consigliamo di non improvvisare ed affidarvi a dei professionisti.
Nulla di nuovo sotto al sole: il podio resta saldamente in mano a tre colossi: Facebook con circa 2mld e mezzo di utenti mensili, YouTube segue con 2 mld e WhatsApp con oltre 1 mld e mezzo. Scala la classifica TIKTOK con 800 mln di utenti attivi al mese.
Quello che accomuna tutte le piattaforme è l’essere visualizzate più da mobile che da desktop. Il 2020, infatti, è stato l’anno della svolta, con un sorpasso degli smartphone, rispetto ai pc. Elemento non da sottovalutare, questo: il vostro sito è ottimizzato first mobile? Se così non fosse, potreste incorrere in penalizzazioni da parte di Google che non lo posizionerebbe tra le prime pagine.
Lo scandalo di Cambridge Analytica ha scosso il mondo molto seriamente, tant’è che a due anni di distanza, quello che preoccupa maggiormente li utenti, è proprio l’utilizzo dei propri dati personali da parte delle aziende. Altra grande preoccupazione è il tema delle fake news, sempre più diffuse e di sempre più difficile riconoscibilità.
L’informazione passa per i social, è un dato di fatto. Discernere la buona dalla cattiva informazione è una questione difficile e delicata.
Anche qui è tutto stabile secondo i social trend 2020: YouTube si conferma come la piattaforma di maggiore fruizione (chi non ha mai cercato un tutorial, scagli la prima pietra!). A seguire WhatsApp, Facebook, Instagram (che segna una crescita di quasi il 10%: 64 italiani su 100 hanno un profilo sul social) e, al quinto posto Messenger.
Gli Italiani non sono indifferenti a Tik Tok: anche la generazione Z del Bel Paese, ne è affascinata e l’11% degli Italiani possiede un profilo su cui registrare mini video e condividerli con il mondo.
È inevitabile: non essere sui Social network equivale, quasi, a non esistere. Affermazione che non appare così azzardata se si pensa ad un’azienda: qual è il primo luogo in cui cerchiamo un brand? Google, certo.
Ma il secondo? Facebook o Instagram! Perché se BIG G dà info utili, è Facebook che diventa una vetrina da mostrare ai clienti.
Lo dimostrano i social trend 2020: che la vostra azienda venda vestiti, produca software o piatti da asporto, avere una presenza studiata sui social è necessario per raggiungere il pubblico.
Ci avevate pensato?
Se volete approfondire o chiedere una consulenza scriveteci a lab@reputationlab.it